Il Corsaro Nero intervista Wojciech Trojanowski di Nacjonalista.pl

default_thumb

Rubrica a cura di Matteo Caponetti dell’Associazione Culturale Zenit

La scorsa settimana abbiamo conosciuti i ragazzi svizzeri di Genève Non Conforme, oggi invece ci siamo spinti più in là entrando nella Mittle Europa, andando a fare visita agli amici del portale nazionalista polacco Nacjonalista.pl ed intervistando il loro capo redattore Wojciech Trojanowski. L’Europa continentale è ancora il cuore del nostro continente e non potevamo fare a meno di capire cosa succede in Polonia e quali sono i pensieri dei suoi nazionalisti. L’intervista è molto interessante ed è meglio non perdere troppo tempo in presentazioni quindi buona lettura!

1) Ciao Wojciech, puoi raccontarci innanzitutto cos’è Nacjonalista.pl, quando è nata e quali sono i vostri obiettivi?

Nacjonalista.pl è nata nel 2005 come un classico portale nazionalista. Dal 2010 quando entrai nella direzione editoriale come capo editore cambiammò un po’ la nostra linea aggiungendo più tematiche “eretiche e di “sinistra”. Oggi noi siamo il più grande e vecchio portale nazional-rivoluzionario in Polonia. Abbiamo l’International Standard Serial Number (ISSN) – 2084-5820. La nostra missione è divulgare informazioni provenienti da tutto il mondo e di promuovere un nazionalismo moderno orientato verso le idee della terza posizione. Alcuni ci chiamano fascisti, altri bolscevichi, ma a noi non ci interessa e continuiamo a fare il nostro lavoro. La maggior parte dei nostri scrittori e collaboratori sono legati al National Rebirth of Poland (NOP)-partito e movimento di terza posizione.

2) Quali sono i vostri riferimenti culturali e cosa vuol dire per voi la parola nazione?

I miei riferimenti culturali e politici provengono da diversi mondi. Prima di tutto mi ispiro alle ideologie nazionaliste polacche come quelle di Roman Dmowski o Jan Mosdorf e dei grandi scrittori polacchi come Henryk Sienkiewicz o Stefan Żeromski. Poi apprezzo moltissimo le idee e le teorie di Corneliu Codreanu, Benito Mussolini, Julius Evola, Robert Brasillach, Knut Hamsun, Ezra Pound, Gilbert Keith Chesterton, Hilaire Belloc, John Ronald Reuel Tolkien e i moderni Gabriele Adinolfi, Alain de Benoist, Alain Soral e molti altri. Mi piace definirmi come un pragmatico rivoluzionario anche se questo non è proprio riconducibile alla tipica cultura nazionalista. Nazione significa per me una comunità spirituale di storia e destino. Nazione significa anche sangue e radici. Dicendo sangue non ho in mente quelle folli idee di suprematismo e razzismo prodotto dal mondo anglosassone. Io le rigetto perchè contrarie alle nostre Tradizioni. Sostengo invece il concetto di separatismo etnico-razziale dove differenti popoli e culture cooperano in un’ atmosfera di rispetto e comprensione per i loro benefici reciproci, preservando l’un l’altro dall’abisso multirazziale. Nella lotta per preservare la diversità umana, il reinserimento delle etnie nelle loro terre di origine giocherà in questo un ruolo importante e aiuterà direttamente la lotta per la costruzione di un mondo più giusto. Quindi questo tipo di separatismo è un patto tra due prodotti del mondo moderno/liberale e cioè razzismo e multiculturalismo. Oggi nazioni e gruppi etnici, specialmente nell’Europa occidentale, sono le vittime principali del fenomeno dell’immigrazione di massa. Ma per criticare e combattere ciò bisogna respingere il modello capitalista della società, altrimenti sei come Don Chisciotte che combatte contro i mulini al vento. Come disse De Benoist chiunque critichi il capitalismo mentre approva l’immigrazione, della quale la classe operaia è la prima vittima, farebbe bene a stare zitto. Chiunque critichi l’immigrazione mentre rimane in silenzio dinanzi al capitalismo dovrebbe fare lo stesso.

3) Abbiamo visto su youtube il grande successo che ha avuto la manifestazione del 11 novembre a Varsavia. Sappiamo che ogni anno questa manifestazione è organizzata per celebrare il giorno dell’Indipendenza della Polonia. I media hanno raccontato di violenti scontri con la polizia. Puoi raccontarci cosa significa per voi polacchi questo anniversario?

L’11 di novembre ci sono state due grandi manifestazioni in Polonia. Una a Varasavia che ha portato gente da un ampio spettro politico, dai più politicamente corretti detti conservatori a qualche gruppo molto radicale. C’è stato qualche scontro ma non posso dire molto di più a riguardo perchè non ero presente. Anche perchè io non marcerei mai con organizzazioni che appoggiano l’imperialismo degli Stati Uniti e di Israele o che accettano le idee di Ludwig von Mises e altri pensatori liberali. La seconda grande manifestazione “La marcia dei patrioti” è stata organizzata invece a Wrocław (Breslavia). E’ stata organizzata dal National Rebirth of Poland (NOP). Dieci mila nazionalisti hanno partecipato e noi abbiamo detto chiaramente: ” No alla UE e alla Nato, no all’imperialismo di Usraele, no al capitalismo globale e alla propaganda neomarxista. Sì alla veramente libera ed indipendente Polonia nell’Europa delle nazioni, sì agli eterni valori della nostra civiltà”. L’11 novembre è il giorno dell’indipendenza polacca, perchè l’11 novembre 1918 la Polonia è stata finalmente riunita dopo 123 anni di spartizione. Per noi la Polonia non ha mai avuto indietro la sua reale indipendenza dopo essere stata spartita dai tedeschi e dai sovietici nel 1939. Noi siamo definiti al momento “Terza Republica” quidi come un illegittimo figlio della Repubblica Popolare Polacca, un formale stato fantoccio comunista. Le dimostrazioni organizzate in questo giorno sono il simbolo della protesta contro la svendita della Polonia all’Unione Europea, all’impero americano e agli altri poteri politici e finanziari internazionali.

4) In queste ultime settimane un’ennesima tragedia ha colpito i palestinesi. Israele ha ripetutamente bombardato Gaza assassinando centinaia di vittime innocenti. Qual’è la tua opinione riguardo a queste azioni criminali?

Queste azioni criminali contro i palestinesi sono la conseguenza del sionismo, un’ideologia razzista e genocida. Se sostieni lo stato terrorista d’Israele tu sei il nemico. Sin dal principio il nostro movimento (NOP) e il nostro portale Nacjonalista.pl sostengono la lotta di libertà dei palestinesi ma anche il popolo Karen e del Tibet e altre nazioni e popoli che combattono contro l’imperialismo, l’ingiustizia e l’oppressione. Questo è uno dei punti più importanti delle “idee” di Terza Posizione e cioè l’opposizione alla globalizzazione, al sionismo e a qualsiasi tipo d’imperialismo. Ma il nostro sostegno alla Palestina non è solo una scelta politica ma e’ anche un imperativo morale. La mia nazione nel passato ha conosciuto molto bene cosa vuol dire occupazione, terrore e oppressione, non possiamo rimanere in silenzio dinanzi a queste situazioni. In Polonia alcuni circoli di movimenti nazionalisti ci criticano per questo, ma secondo me questo è legato alla loro cieca liberale islamofobia alla Wilders e alla Breivik. Il mio supporto ai palestinesi ed ad altre nazioni e popoli non vuol significare che io accetto l’immigrazione di massa e i suoi risultati. I nostri oppositori la pensano differentemente ma io non ho il tempo di insegnarli a pensare in modo logico. Il pensiero dominante liberale usa sicuramente contro di noi la spada dell’antisemitismo. Per rispondendo a questa accusa citerò Gianluca Iannone: “E’ vero che noi siamo contro le politiche israeliane nei confronti dei palestinesi, contro il bombardamento dei civili e l’embargo verso gli aiuti internazionali, ma dire ciò non significa essere antisemiti, significa analizzare i fatti”.

5) Un altro massacro imperialista viene quotidianamente commesso in Siria. I mercenari diffondono terrore nelle strade delle città siriane con l’intenzione di rovesciare il governo di Assad e per realizzare ciò possono contare, come successe in Libia, dell’appoggio dei mass media e del mondo occidentale. Avete una vostra opinione su quanto sta accadendo in quell’area geografica del mondo?

Nel marzo del 2011 pubblicammo un articolo “Nazionalismo siriano-prossimo obiettivo della globalizzazione”. Alcune persone ci chiedevano perchè sostenete un assassino, altri ci dicevano non è affar nostro lasciatelo da solo. La Siria è un paese musulmano… l’ignoranza e la scarsezza d’informazione non ha limiti, qualsiasi cosa scrivemmo a quel tempo divenne poi una realtà. Persecuzione dei cristiani, attacco di gruppi salafiti/wahabiti finanziati da Quatar e Arabia Saudita e benedetti dal Dipartimento di Stato americano. Oggi quasi tutti i nostri oppositori dei cosidetti movimenti nazionali ripetono le nostre tesi e le nostre argomentazioni riguardo al conflitto in Siria. La Siria è stata presa di mira da parte di una “esotica” coalizione di radicalisti islamici, sionisti e imperialisti americani e le ragioni sono tre. La posizione geopolitica della Siria, il suo legame con Iran ed Hezbollah e le sue forti posizioni pro-Palestina. La Siria sta sulla via del progetto “Grande Medioriente” americano-sionista. la sconfitta di Bashar Assad sarebbe una catastrofe non solo per i cristiani, come noi denunciammo a proposito dell’Iraq, ma anche per tutte le nazioni e i movimenti antiglobalisti. Quindi il nostro compito per il momento è solidarizzare con la Siria, il suo presidente e la nazione contro le trame straniere per divulgare la verità sulla situazione che avviene in qesta nazione. In Polonia ci sono state manifestazioni di solidarietà per la Siria, i nazionalisti erano presenti. Nella nostra marcia in Breslavia (l’11/11) la bandiera della Repubblica Araba Siriana era presente. Penso che al giorno d’oggi dobbiamo imparare a pensare in maniera più “globale”. Il campanillismo nell’epoca dell’ideologia del “One World Ideology”, la quale è vicina alla vittoria totale, rappresenta la negazione completa di qualsiasi cosa in cui crediamo. Per questo io ammiro Chavez, Morales e Ahmadineijad. Loro rappresentano un vero ostacolo per i poteri della politica e della finanza globale che sono i nostri principali nemici.

6) Obama ha rivinto le elezioni negli USA. Cosa cambierà nella strategia della politica estera americana?

Penso che in generale non cambierà niente. Forse Obama presterà meno attenzione all’Europa rispetto a Romney, ma i piani strategici come ad esempio sul Medioriente, Sudamerica e altre regioni rimarrano gli stessi, specialmente nella situazione mediorientale possiamo aspettarci una posizione sempre più da conservatori. La lobby non dorme mai! Fidel Castro una volta affermò che la differenza tra la politica estera dei democratici e quella dei repubblicani è come la differenza tra la Pepsi Cola e la Coca Cola.

7) Credi in questa Europa in cui noi viviamo?

Oggi l’Europa è un’unione di mercati guidati dalla casta dei tecnocrati e di servi del potere finanziario, “i politici sono i camerieri dei banchieri” come disse il grande Ezra Pound. Io non posso credere in questa Europa che rifiuta la sua Tradizione, il suo bagaglio spirituale e religioso nel nome del politicamente corretto e del modello liberal-capitalista della società. Io non posso credere in questa Europa perchè è una colonia dell’impero americano e questo è uno dei motivi per cui i nazionalisti in Polonia rifiutano l’Unione Europea, perchè essa rappresenta qualcosa di completamente opposto alla nostra visione di Europa.

8) Pensi che sia possibile una vera unione tra popoli e nazioni europee?

Sì io penso che questo tipo di Unione può essere possibile, ma nascerà organicamente e non meccanicamente, non dalle leggi e dagli ordini burocratici. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è un maggior rispetto reciproco e minore sciovinismo e “vivere meno nel passato nelle relazioni tra nazioni e stati”. Io non rifiuto la memoria storica ma essa non può includere anche il futuro. “Europa Nazione” è la nostra sfida.

9) Come sono le relazioni con la Russia e come sono quelle con gli altri paesi europei?

Riguardo alle relazioni con la Russia, io penso che oggi sono abbastanza normali o per meglio dire “nè buoni e nè cattivi”. Forse mi sbaglio ma secondo me la Russia vorrebbe ancora vedere la Polonia nella sua sfera d’influenza. La memoria del passato a proposito dei “risultati” della politica della Russia sovietica e zarista nella mia nazione sono ancora forti, basti pensare ai molti assassini e deportazioni in Siberia, Katyn, i saccheggi dell’economia. Ad essere onesto voglio avere buone relazioni con la Russia, io non sono mosso dall’odio contro la Russia e i russi. No, noi siamo nazioni confinanti e dobbiamo cooperare per il futuro delle nostre nazioni. Ma tutto deve essere costruito sulla verità e senza nessun sentimento imperialista. La stessa regola dovrebbe essere applicata nelle relazioni con le altre nazioni. Per il momento devo parlare in senso futuro, in quanto il nostro stato fantoccio non è in grado di adottare questa regola. Io sono personalmente un grande sostenitore del consolidamento delle relazioni con Ucraina e Germania, dimenticando le nostre difficoltà e a volte la nostra storia insanguinata. Questa deve essere la legge per la geopolitica nelle nostre regioni. Torniamo per un momento alla Russia moderna, io non riesco a capire questo tipo di fascinazione nei confronti di questa nazione da parte dei nazionalisti occidentali. Putin è sicuramente dieci volte migliore dell’ubriacone democratico Eltsin ma qualsiasi fenomeno dovrebbe essere giudicato razionalmente. Io apprezzo la posizione della Russia sul conflitto in Siria, ma dov’era questa Russia antimondialista quando la Nato e i suoi mercenari distruggevano la Libia? La Russia sta ancora provando a riconquistare la sua influenza sull’Ucraina e gli stati baltici. E’ guidata da un pensiero imperialista simile a quella del suo rivale l’impero Usa. Oltre a ciò vorrei veramente capire perchè esiste questa fascinazione nei confronti della Russia da parte dei popoli del mondo occidentale, decadenza e “segni del Kali Yuga” sono ancor più visibili di quanto è percepito dall’esterno. Un milione di aborti all’anno, altissimo livello di corruzione, alcolismo e influsso degli immigrati, le risorse economiche primarie sono controllate dagli oligarchi e Putin ha eliminato solo quegli oligarchi che si rifiutavano di cooperare. E’ come combattere i sintomi e non le cause. Vedo naturalmente anche qualche aspetto positivo come la rinascita religiosa, la lotta contro le importazioni delle influenze della cultura progressista occidentale. Quando si parla della Russia di Putin bisogna parlare dei fatti e non dei miti. Con le altre nazioni la Polonia ha buoni o meglio normali rapporti, l’unica differenza è nel caso della Bielorussia. La politica estera polacca è fatta e decisa a Washington, così come il nostro sostegno di stato fatto di milioni di euro ai cosidetti democratici bielorussi. Tutto questo succede quando mancano i soldi nei nostri ospedali per curare i bambini o la gente che ha un tumore!!

10) In Europa ci sono popoli, come i serbi in Kosovo, i quali da dieci anni vengono calpestati dall’illegittimo Stato kosovaro e dalla comunità internazionale. Come Zenit partecipiamo attivamente alle raccolta di materiali e fondi per realizzare in quella terra vari progetti umanitari che possono cncretamente aiutare la minoranza serba. Ogni anno facciamo quel che possiamo, partecipiamo alle missioni di solidarietà in Kosovo, scriviamo articoli e organizziamo eventi per sensibilizzare la gente e attirare la loro attenzione su questo problema. Non pensi che sia terribile quanto sia accaduto in Kosovo una terra a noi così vicina?

Ho letto a proposito del progetto Accendiamo la Speranza e penso che sia una fantastica iniziativa che dimostra la nostra solidarietà ai fratelli serbi in Kosovo. Il Kosovo è un cuore, il luogo di nascita della Serbia e dell’identità serba e niente cambierà tutto ciò. Ogni anno i nazionalisti polacchi organizzano a febbraio manifestazioni di solidarietà per i serbi del Kosovo e noi sappiamo dai camerati serbi quanto questo sia importante per loro e quanto lo apprezzino. La questione del Kosovo la vedo nella realtà geopolitica, l’Europa è morta per la prima volta nel 1999 quando lasciammo l’impero americano libero di distruggere l’ex Jugoslavia e dopo ciò crearono lo stato fantoccio del Kosovo, un paradiso per i signori della droga albanesi e per gli estremisti salafiti/wahabiti amici dei servizi segreti americani. Non dobbiamo scordarci della base americana in Kosovo, Camp Bondsteel che controlla il cuore dell’intera regione. I strateghi di Washington, i capitalisti globali conoscevano molto bene delle abbondanti risorse minerarie del Kosovo, che includono i ricchi depositi di zinco, cadmio, piombo, oro e argento. Il Kosovo possiede anche 17 milioni di tonnellate di riserve di carbone. Ma la cosa più importante è che Camp Bondsteel è situato in una posizione cruciale con un facile accesso agli entrambi già pianificati gasdotti Nabucco e Southstream. Questa è la vera ragione per cui gli Usa e i loro vassalli hanno spinto per l’indipendenza del Kosovo. Questa parte dell’Europa ha un vitale significato geostrategico e militare. Noi come europei dobbiamo fare qualsiasi cosa per far si che il Kosovo ritorni alla Serbia.

Grazie per averci dedicato un’pò del tuo tempo e spero che ci possiamo incontrare presto e forse festeggiare insieme qualcosa di importante.. chi può dirlo!! Intanto, ti faccio l’ultima domanda, qual’è il tuo sogno per la Polonia e per il futuro dei tuoi figli?

Innanzitutto mi fa pacere ringraziare Zenit per quest’intervista. Personalmente ho una grande simpatia per l’Italia e per gli italiani. Io penso che nonostante la distanza che separa i nostri paesi abbiamo molto in comune. Nel nostro inno nazionale si trovano le parole “dalla terra italiana alla Polonia”. L’altra cosa importante per me è il mio interesse per l’esperienza della RSI e verso tutti i gruppi nazional-rivoluzionari italiani del dopo guerra, tutto questo è fonte di ispirazione per le nostre idee. I miei sogni sono semplici Polonia Libera! ed Europa Libera! Tutto il resto lo tengo per me. Una volta ancora grazie molte e auguro tutto il meglio alla comunità di Zenit e a tutti i camerati italiani.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...