Terra Rossa Terra mia

a cura di Matteo Caponetti dell’Associazione Culturale Zenit

Era il 5 e il 6 novembre del 1953 quando a Trieste un corteo di studenti, formatosi per rispondere al divieto dei giorni precedenti di issare la bandiera italiana sul municipio della città, si ritrova a scontrarsi con la polizia a lanci di pietre.
Gli incidenti scoppiarono immediatamente in tutta la città, coinvolgendo anche la chiesa di Sant’Antonio, dove il prete Santin si era recato in processione per riconsacrarla. Quando la polizia comandata dagli occupanti britannici e con l’ausilio degli americani giunse sul posto, venne accolta da un fitto lancio di pietre a testimonianza di una situazione di occupazione territoriale che non poteva più essere sopportata dai nostri coraggiosi connazionali. La polizia però rispose con inaudita violenza e aprì il fuoco ad altezza d’uomo colpendo a morte due persone tra cui il quattordicenne Pierino Addobati. A questo episodio seguì quindi un’insurrezione da parte dell’intera popolazione triestina con scontri, assalti alle sedi degli anglo-americani, incendi e violenze contro la polizia. Il giorno dopo le violenze non cessarono, la rabbia era troppa e la voglia di riprendersi la città accese i cuori della gente. I triestini riuscirono a mettere in fuga la polizia, in quel momento impegnata nella difesa del Governo Militare Alleato, costringendola a ripiegare nell’edificio della prefettura che fu inevitabilmente presa da assalto a suon di bombe a mano. La bandiera italiana sventolò così nuovamente sul municipio della città con la stessa fierezza di 35 anni prima. La polizia però non riuscì più a controllare la situazione per cui entrarono in azione  le truppe inglesi in assetto di guerra mentre gli americani, spaventati da quanto stava accadendo, si rinchiusero nelle caserme. Fu quello il momento in cui si consumò la tragedia, la polizia infatti sul comando dell’esercito inglese aprì il fuoco sulla folla uccidendo quattro persone e reprimendo con il sangue quella legittima voglia di libertà del popolo triestino.
In ricordo dei caduti di via Imbriani Pierino Addobbati, Leonardo Manzi, Francesco Paglia, Saverio Montano, Erminio Bassa e Antonio Zavadil, per non dimenticare, oggi a voi va il nostro ricordo!!

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