Le Malvinas sono Argentine

Nella notte di San Valentino del 14 febbraio l’Associazione Culturale Zenit ha voluto lanciare un messaggio d’amore nei confronti del popolo argentino e dei popoli sudamericani. Lo striscione recita “Las Malvinas son Argenitinas”. In queste ore drammatiche i nostri vicini greci vengono ridotti alla fame e alla schiavitù dagli squali della finanza internazionale mentre il fiero popolo siriano è costretto invece a vivere quotidianamente la paura fisica di attentati, assassini e sopportare psicologicamente l’angosciante sensazione di terrore che i mercenari al soldo del capitalismo finanziario occidentale, infarcito di un anacronistico revanscismo colonialistico, sta perpetuando nei loro confronti. Dall’altra parte dell’oceano però vi è un continente che sta tentando di emanciparsi dalla finanza e appunto dal neocolonialismo e la vicenda delle isole Malvinas potrebbero diventare il simbolo di una storica conquista di libertà e di vittoria che per secoli i popoli sudamericani aspettavano. Passiamo ai fatti di cronaca dell’ultimo mese, il Regno Unito ha mandato nei mari del sud una nave da guerra con armi nucleari, la HMS Dauntless, e persino il principe William, in qualità di pilota, per addestramento. Come ha affermato la Kirchner questo è un un chiaro segno del nuovo colonialismo britannico. Al momento nel mondo esistono sedici colonie e circa una dozzina di esse sono britanniche, basti pensare ad Anguilla, Bermuda, Gibilterra, Turks and Caicos, Saint Helena, Isole Cayman e appunto le isole Falkland (Malvinas). Il ministro degli esteri argentino Hector Timerman ha formalizzato poco tempo fa la protesta del suo paese alle Nazioni Unite, per la militarizzazione britannica della regione, affermando che: ”La Gran Bretagna si e’ fino a ora rifiutata di rispondere precisando se e’ vero o no. Ci sono o non ci sono armi nucleari? Le informazioni in nostro possesso ci dicono di si”’. Mentre si attendono sviluppi e risposte dalla Gran Bretagna, arrivano numerosi attestati di solidarietà da parte degli altri capi di stato sudamericani quasi ha sottolineare che si è pronti a difendere gli interessi del proprio vicino oppresso perchè le sue sofferenze rappresentano anche le proprie. Una rappresentazione di solidarietà e di riaffermazione di sovranità che da molto tempo nessun spettatore globale era abituato a vedere. Così Fidel Castro afferma: ” la Gran Bretagna sta avendo un atteggiamento ”sfacciato”, mentre quello che dovrebbe fare e’ ”negoziare e andarsene”. Il presidente venezuelano Hugo Chavez: “In caso di un conflitto, staremo dalla parte di Buenos Aires”. La risposta degli inglesi che vivono nelle isole è stata però eloquente, il sito di Penguin News, il quotidiano inglese delle isole, ha pubblicato una foto della presidente argentina Cristina Kirchner chiamandola “puttana”. A Londra governo e opposizione difendono invece veementemente il carattere britannico delle Malvinas facendo intendere che non retrocederanno e sostengono che solo un referendum voluto dagli abitanti delle isole, all’85 per cento di lingua e cultura inglese, potrebbe decidere della sorte di queste isole sperdute che molti considerano solo degli inutili scogli disabitati. Le Malvinas rappresentano una via d’accesso verso l’Antartico e la parte sud del mondo ma rappresentano soprattutto per la Gran Bretagna una buona risorsa petrolifera. Così l’Argentina che ha sconfitto la finanza rialzandosi dopo essere stata fatta fallire dal FMI, ora tenta di completare l’opera di riconquista della propria sovranità anche sul piano territoriale espellendo per sempre quello storico nemico inglese che possiede una parte del proprio suolo e che in passato aveva deriso i propri soldati definendoli “soldaditos”.

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Una risposta a Le Malvinas sono Argentine

  1. alfredo helman ha detto:

    en nombre de la Casa latinoamericana de Viareggio Italia les agradezco la publicacion de la nota y el striscione puesto en Roma con la posicion de Zenit en apoyo a la Argentina.
    Los argumentos expuestos en esa nota son totalmente compartidos por nosotros latinoamericanos residentes en Italia. Por todo ello GRACIAS !!

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